L’accordo ha efficacia dal 1° gennaio 2013 fino alla sottoscrizione del successivo e si riferisce al solo personale civile in servizio presso gli Enti del Ministero della Difesa (AD), mentre non si applica al personale comunque in servizio presso gli Enti attribuiti alla gestione dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) e al personale destinatario dell’indennità accessoria di diretta collaborazione prevista dall’art. 19, comma 11, D.P.R. 15.3.2010 n. 90.
Lo stanziamento sul capitolo 1375 per l’esercizio finanziario 2013 è pari a complessivi € 58.000.097,00 al lordo degli oneri datoriali. Lo stesso sarà integrato dalle risorse variabili che affluiranno successivamente al Fondo Unico di Amministrazione.
Per quanto attiene alla determinazione dei fondi, quello dell’AID viene determinato in € 2.320.003,88 pari al 4% dello stanziamento sopra indicato.
La parte restante, pari ad € 55.680.093,12, costituisce il fondo dell’AD.




In data odierna si è tenuta la riunione del Coordinamento nazionale della Difesa, al fine di effettuare un’analisi degli schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega di revisione dello strumento militare nazionale, oggetto peraltro dell’incontro di ieri con il Ministro della Difesa.
“Diecimila posti di lavoro a rischio al Ministero della Difesa”. I sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil lanciano l’allarme all’uscita dell’incontro con il ministro Mario Mauro che questa mattina ha avviato il confronto sui decreti legislativi che dovranno dare corpo alla “razionalizzazione dello strumento militare”.