Fermo restando il giudizio critico espresso dalla Cisl Fp sulla legge di revisione dello strumento militare (infatti come di consueto, si tratta, di tagli lineari per far cassa e non di una vera riorganizzazione per efficientare i servizi erogati, che possano eliminare privilegi, spese improduttive ed eventuali sprechi), osserviamo che si tratta di due schemi di decreti legislativi che, una volta approvati, andranno ad incidere in modo importante, per i prossimi dodici anni, sull’assetto organizzativo delle strutture centrali e periferiche della Difesa e, di conseguenza, sull’organizzazione dei servizi e del lavoro, nonché sugli effetti che gli stessi avranno per il personale militare e civile e per questo, nel poco tempo avuto a disposizione per l’esame e la discussione dei provvedimenti, la Cisl Fp si è impegnata in tutte le sedi affinché non venisse persa l’occasione per iniziare una “vera” riforma del Ministero della Difesa.




