Come preannunciato, ieri pomeriggio si è svolta una riunione presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministro, alla presenza del Sottosegretario Sen. Roberta Pinotti, sulla tabella di equiparazione tra personale civile e militare. In via preliminare, con riferimento agli schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega sulla revisione dello strumento militare nazionale, abbiamo consegnato al Sottosegretario copia della memoria illustrata e fornita alla Commissione Difesa in occasione della recente audizione avuta presso la Camera dei Deputati. Nella circostanza, abbiamo chiesto di poter incontrare il Ministro dopo i pareri delle Commissioni parlamentari e prima dell’approvazione definitiva dei decreti legislativi da parte del Consiglio dei Ministri.
Per ciò che concerne la tabella di equiparazione, abbiamo ribadito con estrema chiarezza e determinazione la nostra posizione sulla materia. In sede di replica il Sottosegretario ha dichiarato che il Ministero della Difesa proporrà al Dipartimento della Funzione Pubblica di emanare il previsto decreto con l’ultima stesura della tabella, già oggetto di precedenti confronti, espungendo le note riportate in calce.
Esprimiamo soddisfazione per quanto comunicato dal rappresentante del Governo, precisando che -per quanto ci riguarda- continueremo a seguire l’iter di perfezionamento del decreto di equiparazione con la consueta massima attenzione. La Sen. Pinotti, inoltre, ha annunciato che nei primi giorni del prossimo mese di dicembre verrà convocato uno specifico tavolo sulla mobilità volontaria.



Di seguito al comunicato unitario del 23 ottobre scorso concernente la riunione che si è svolta con il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Roberta Pinotti, si rende noto che martedì 12 novembre si terrà un ulteriore incontro con il Sottosegretario sulla tabella di equiparazione tra personale civile e militare.In attesa dei pareri delle Commissioni Difesa della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sugli schemi di decreti legislativi attuativi della legge di revisione dello strumento militare nazionale, l’occasione sarà utile per ribadire con forza la posizione da noi espressa sui citati provvedimenti, da ultimo anche in sede di audizione presso la Camera dei Deputati, con particolare riguardo alle proposte emendative ritenute necessarie, compresa l’ingiustificata previsione dell’istituto dell’esenzione dal servizio previsto soltanto per il personale militare.
Cambiare questa legge di stabilità si può, anzi si deve. Intervenire con decisione su sprechi, rendite e corruzione, per garantire servizi ai cittadini, contratti ai lavoratori pubblici, misure coraggiose e condivise per riorganizzare e modernizzare la p.a.: