Dopo le tre grandi assemblee di inizio luglio, dopo la presentazione delle piattaforme - anche e soprattutto alla luce della sentenza della Corte Costituzionale - la nostra mobilitazione per il rinnovo dei contratti e per una vera e partecipata riforma della Pubblica amministrazione va avanti.Mercoledì 29 luglio a Roma davanti Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pa, a dispetto del caldo e del clima 'vacanziero', segneremo un nuovo passaggio della mobilitazione contro una riforma sbagliata - che calpesta i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e che cancella i servizi ai cittadini - e per l'apertura immediata del tavolo per il rinnovo dei contratti pubblici.
Il percorso che abbiamo messo in campo per segnare una svolta e aprire una prospettiva positiva è faticoso e impegnativo, eppure col coinvolgimento di voi tutti, con la passione e con l'orgoglio del lavoro pubblico, le cose stanno cambiando, e possono ancora farlo, in meglio.
Con questa stessa determinazione, con la consapevolezza di essere dalla parte giusta, con la voglia di rivendicare i nostri diritti e garantire ai cittadini i servizi che meritano, andremo avanti con ancora più forza.
Uniti come siamo possiamo generare una grande speranza e produrre un vero cambiamento, contro un governo sordo e cieco al quale faremo capire che non può negarci il diritto al contratto, non può non coinvolgerci in una riforma della Pubblica amministrazione che noi per primi, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di noi tutti, rivendichiamo.
La nostra mobilitazione crescerà. Solo insieme possiamo ottenere ciò che ci spetta e su questa linea continuiamo, avanti finché non l'otterremo.



“Un vero e proprio scippo ai danni dei lavoratori e dei servizi ai cittadini. Nel disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato sono sparite le risorse contrattuali per i lavoratori dei ministeri che servono a retribuire la produttività. Risorse stanziate ogni anno, per finanziare il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e l’ampliamento dell’offerta di servizi. Ma anche l’allungamento dei turni di lavoro e i festivi”. Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Nicola Turco – segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa – denunciano l’ennesimo gioco di prestigio dell’esecutivo. “Trucco che affosserebbe definitivamente la fiducia degli stessi lavoratori nello Stato, e soprattutto servizi strategici per il Paese: beni culturali, tribunali, prefetture, sicurezza del lavoro”.