“Il ministro Pinotti non può continuare ad ignorare le legittime richieste dei dipendenti civili della Difesa: provvedimenti necessari per il buon funzionamento dell’Amministrazione e la valorizzazione del personale civile non vedono la luce, nonostante siano richiesti da precise disposizioni di legge” denunciano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa. “Vanno definiti senza indugio il regolamento per la distinzione delle funzioni tra personale civile e militare, la tabella di equiparazione del personale militare che transita nei ruoli civili, il libro bianco, la crescita economica e professionale dei lavoratori.” “Temi sui quali i sindacati hanno da tempo presentato proposte dettagliate, ma i vertici politici della Difesa appaiono sordi alle esigenze evidenziate dai lavoratori. Da ultimo, anche una richiesta urgente di incontro al ministro Pinotti non ha avuto alcuna risposta” proseguono le tre sigle. “Di fronte al mancato adempimento di specifiche disposizioni normative che interessano il
personale, abbiamo dato avvio ad una mobilitazione dei lavoratori civili della Difesa. Martedì 15 dicembre presso il Ministero della Difesa in via XX settembre a Roma, si terrà un presidio nazionale con volantinaggio” annunciano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa. “E la mobilitazione proseguirà fino a quando non giungeranno le risposte che il personale attende da troppo tempo”.



Roma, 11 dicembre 2015 ‐ “Sotto l’albero di Natale del pubblico impiego non vogliamo regali, ma un contratto giusto per i lavoratori e per i cittadini”. Dopo i 30mila in piazza del 28 novembre scorso, le categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil tornano a far sentire la protesta dei lavoratori dei servizi pubblici, senza contratto ormai da 6 anni, contro l’assordante silenzio del Governo. “Porteremo al premier Matteo Renzi e al ministro Marianna Madia gli auguri di milioni di lavoratori pubblici che anche quest’anno dovranno festeggiare con la scatola vuota della legge di Stabilità” attaccano i segretari generali Rossana Dettori (Fp‐Cgil), Giovanni Faverin (Cisl‐Fp), Giovanni Torluccio (Uil‐Fpl) e Nicola Turco (Uil‐Pa). 