Roma, 11 dicembre 2015 ‐ “Sotto l’albero di Natale del pubblico impiego non vogliamo regali, ma un contratto giusto per i lavoratori e per i cittadini”. Dopo i 30mila in piazza del 28 novembre scorso, le categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil tornano a far sentire la protesta dei lavoratori dei servizi pubblici, senza contratto ormai da 6 anni, contro l’assordante silenzio del Governo. “Porteremo al premier Matteo Renzi e al ministro Marianna Madia gli auguri di milioni di lavoratori pubblici che anche quest’anno dovranno festeggiare con la scatola vuota della legge di Stabilità” attaccano i segretari generali Rossana Dettori (Fp‐Cgil), Giovanni Faverin (Cisl‐Fp), Giovanni Torluccio (Uil‐Fpl) e Nicola Turco (Uil‐Pa). Martedì 15 dicembre Fp‐Cgil Cisl‐Fp Uil‐Fpl e Uil‐Pa saranno dunque a Montecitorio, sotto la Camera dei Deputati dove si discuterà la fiducia sul provvedimento, per un sit‐in di protesta dalle
ore 10.30 alle 13.30. “Vogliamo il contratto e non andiamo in vacanza”, rimarcano i segretari, “Come non andranno in vacanza i lavoratori pubblici che assicureranno, anche durante queste
festività, sicurezza, salute, legalità, sostegno ai più deboli, servizi alle comunità”. “Ancora una volta, proprio nel momento in cui il Paese ha più bisogno di presenza e di attenzione
ai bisogni di persone e imprese, il Governo si gira dall’altra parte. Noi non ci stiamo. Vogliamo un contratto per rendere più forti i servizi pubblici, valorizzando le professionalità dei lavoratori. E
vogliamo investimenti veri nella formazione, nell’innovazione organizzativa, nelle competenze. Questo è il cambiamento che non solo i lavoratori, ma l’intera comunità si aspetta. E il miglior
augurio che un Governo può mandare al Paese”.




Nel sito istituzionale del Ministero della Difesa è stato pubblicato il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali”. Al riguardo, dobbiamo precisare che la Cisl FP non è pregiudizialmente contraria alla valutazione del personale, ma rileviamo che il citato documento contiene numerose criticità, che nei mesi scorsi abbiamo puntualmente segnalato e che l’Amministrazione altrettanto puntualmente ha ignorato. Un motivo in più, pertanto, per intensificare la mobilitazione dei lavoratori nei confronti di una Amministrazione che non affronta i veri problemi del personale, anzi come in questo caso li peggiora.